🎬 𝐌𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝’𝐀𝐫𝐭𝐞 𝐂𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐋𝐚 𝐁𝐢𝐞𝐧𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐳𝐢𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟓
Film “Il rapimento di Arabella”
Sinossi. Holly, ventotto anni, ha sempre creduto di essere la versione sbagliata di sé stessa e che la sua vita non sia andata come avrebbe voluto. Quando incontra una bambina di nome Arabella, si convince di aver trovato la sé stessa di un tempo. Decisa a scappare di casa, la bambina nasconde la sua identità e asseconda il desiderio di Holly: tornare indietro e diventare qualcuno di speciale.

Commento del regista. Il rapimento di Arabella non parla propriamente di un rapimento nel senso più tradizionale del termine, anche se si intitola così. Parla soprattutto di una ragazza che trova un modo per risolvere il suo passato, superare i rimpianti, calmare l’ansia del futuro e dimenticare le aspettative fallite.
La protagonista, Holly, fa parte di quel gruppo di persone, una generazione forse, che teme che la vita sia sempre altrove. Da piccoli si immaginano mille vite, anche se poi se ne vive soltanto una; continuare a pensare così da adulti, però, porta a svalutare la realtà, a distrarsi dal mondo e dal senso delle cose, dalla loro bellezza e ingiustizia, dalle proprie azioni.
Anche se Il rapimento di Arabella somiglia a una commedia, il film è nato da riflessioni lette su Reddit e altri forum online, oltre che da sensazioni personali quotidiane. Per questo ho pensato di inventare la storia di questo film, che mi pare racchiudere un sentimento diffuso o almeno condivisibile.

Regia: Carolina Cavalli
Produzione: Elsinore Film (Antonio Celsi), The Apartment Pictures (Annamaria Morelli), PiperFilm (Massimiliano Orfei, Luisa Borella, Davide Novelli)
Durata: 107’
Lingua: Italiano
Paesi: Italia
Anno: 2025
Interpreti: Benedetta Porcaroli, Lucrezia Guglielmino, Chris Pine, Marco Bonadei, Eva Robin’s
Sceneggiatura: Carolina Cavalli
Fotografia: Lorenzo Levrini
Montaggio: Babak Jalali
Scenografia: Martino Bonanomi
Costumi: Francesca Cibischino
Musica: Thomas Moked Blum, Noaz Deshe
Suono: Francesco Lucarelli, Francesco Liotard, Jacopo Lattanzio
Effetti visivi: Stefano Bellano

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Barbara Braghin – Direttore