Rozzano (Milano). All’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano è morto Franco Baresi. Aveva 66 anni. Franchino Baresi, detto Franco (Travagliato, 8 maggio 1960 – Rozzano, 31 luglio 2026), è stato un calciatore italiano, di ruolo difensore.
La sua ultima apparizione pubblica avvenne il 6 febbraio 2026, durante la cerimonia di apertura dei XXV Giochi olimpici invernali di Milano e Cortina d’Ampezzo, quando, insieme all’ex capitano dell’Inter Giuseppe Bergomi, portò la fiaccola olimpica all’interno dello stadio Giuseppe Meazza.
Era rimasto orfano a quattordici anni. Sposato con Maura, la coppia ha due figli, di cui il secondogenito adottato; era inoltre zio di Regina Baresi, anch’ella calciatrice, figlia del fratello maggiore Giuseppe.
Soprannominato Piscinin e successivamente Kaiser Franz, in omaggio a Franz Beckenbauer, è considerato uno dei più grandi calciatori della storia del calcio ed è annoverato tra le più note bandiere calcistiche di tutti i tempi. Occupa il 19º posto nella classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer e il 33º nell’omonima classifica stilata dall’IFFHS.
Nel marzo del 2004 Pelé lo inserì nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi redatta in occasione del centenario della FIFA. Per sette volte tra i candidati alla vittoria del Pallone d’oro (dal 1988 al 1990 e dal 1992 al 1995), arrivò a ricoprire la seconda posizione nel 1989 dietro al compagno di squadra Marco van Basten.
Il 16 dicembre 1999, in occasione della festa organizzata per celebrare i cent’anni del Milan, è stato eletto dai suoi tifosi “milanista del secolo”, cioè il giocatore più rappresentativo nella storia rossonera, mentre nel 2013 è entrato a far parte della Hall of Fame del calcio italiano. È inoltre risultato 17º nell’UEFA Golden Jubilee Poll, un sondaggio online condotto dalla UEFA per celebrare i migliori calciatori d’Europa dei cinquant’anni precedenti.
Legò l’intera carriera al Milan disputandovi venti stagioni, quindici delle quali da capitano. Con i rossoneri conquistò sei scudetti, quattro Supercoppe italiane, tre Coppe dei Campioni, due Supercoppe UEFA e due Coppe Intercontinentali, diventando il secondo calciatore con più presenze nella storia del club, alle spalle del solo Paolo Maldini; insieme ai compagni di reparto Mauro Tassotti, Maldini e Alessandro Costacurta ha composto una delle migliori linee difensive della storia del calcio che ha consentito al Milan di stabilire il record di partite consecutive senza sconfitta (58) nei maggiori campionati nazionali d’Europa (dal 26 maggio 1991 al 14 marzo 1993, ovvero un anno, 9 mesi e 16 giorni).
Con la nazionale italiana vinse il campionato del mondo 1982, pur senza scendere in campo, e raggiunse la finale del mondiale 1994 da capitano della selezione azzurra. Nell’arco di tredici anni disputò tre campionati del mondo (Spagna 1982, Italia 1990 e Stati Uniti 1994) e due campionati d’Europa (Italia 1980 e Germania Ovest 1988).
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