Venezia. Si è tenuto a Venezia l’incontro tra l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Massimo Bitonci e il presidente di RIR Face Design Bruno Conterno, dedicato a delineare le prospettive future della Rete Innovativa Regionale e il suo contributo allo sviluppo del sistema moda veneto. Al centro del confronto, i temi dell’innovazione responsabile, della valorizzazione della trasparenza di filiera e, insieme alla necessità di rafforzare le sinergie tra imprese, ricerca e formazione per sostenere la competitività del Made in Italy. All’incontro hanno partecipato anche Alice Marcato (cluster manager della RIR), Eleonora Finotti e Sabrina Calò, componenti del team RIR.

“Le Reti Innovative Regionali – ha dichiarato Bitonci – rappresentano un modello vincente per superare il problema dimensionale che caratterizza molte imprese venete. Le nostre micro e piccole imprese, soprattutto quando lavorano in rete, devono poter contare su un contesto strutturato che favorisca il fare sistema, con il coinvolgimento delle Camere di Commercio e degli istituti per l’internazionalizzazione come Finest. È fondamentale andare oltre la singolarità dell’impresa, valorizzare una filiera integrata e rafforzare l’accesso alla formazione, alla ricerca e sviluppo e al supporto all’innovazione, anche per quelle realtà che spesso non dispongono dei mezzi necessari ma rappresentano un patrimonio strategico per la competitività del nostro territorio”.

Bruno Conterno, presidente di RIR Face Design, ha dichiarato: “RIR Face Design rappresenta oggi un’opportunità concreta per rinforzare la competitività del settore moda, creando sinergie tra ricerca e impresa. Oggi, più che mai, la condivisione di competenze e la valorizzazione della filiera diventano leve decisive per consolidare il valore del Made in Italy e la sua eccellenza nel mondo”. Conterno ha inoltre sottolineato come la nuova RIR, nata lo scorso anno, abbia già dato risultati molto incoraggianti: “In una fase congiunturale come quella attuale, segnata da cambiamenti rapidi e repentini, le aziende stanno prendendo sempre più consapevolezza di quanto l’accesso a competenze qualificate e la collaborazione tra attori diversi siano la soluzione più efficace per rimanere competitivi”.

La Rete, nata lo scorso anno, unisce 23 imprese del settore Moda, le 4 università venete e un Ente di ricerca (https://www.innoveneto.org/rir/face-design/). Il 28 gennaio prossimo, a Padova, presso Villa Ottoboni, si terrà  un incontro dedicato alla presentazione del programma 2026, aperto ai nuovi potenziali aderenti.

Nel corso del 2025, la RIR ha avviato cinque percorsi dedicati sui temi della formazione e del reskilling, della sostenibilità e dell’economia circolare, organizzati in partnership con Università Ca’ Foscari, CNR, Confindustria Veneto Est, Politecnico Calzaturiero e Umana, con la partecipazione di oltre 20 aziende. Sempre nel 2025, ha inoltre promosso un career day in collaborazione con Umana, che ha coinvolto oltre 110 studenti, rafforzando il dialogo tra imprese e nuove generazioni e contribuendo a colmare il mismatch di competenze nel settore.

Guardando al 2026, la RIR prevede l’ampliamento della rete a nuovi iscritti e la prosecuzione del programma con l’introduzione di nuovi temi strategici, tra cui la trasparenza di filiera e l’accesso ai capitali, con l’obiettivo di supportare ulteriormente l’evoluzione delle imprese del comparto verso modelli più innovativi, resilienti e competitivi.

Il comparto moda in Veneto rappresenta un pilastro fondamentale dell’economia regionale e nazionale. Con circa 9.500 unità produttive, il settore incide per il 17,6% del totale manifatturiero regionale e impiega circa 100.000 addetti. Il fatturato complessivo si aggira intorno ai 18 miliardi di euro, con esportazioni che superano i 9 miliardi di euro, pari al 14,4% di tutto l’export regionale. Questi numeri confermano il ruolo chiave della moda veneta nella bilancia commerciale italiana e la necessità di investire in innovazione, sostenibilità e nuove competenze per accrescere la competitività a livello internazionale.

Barbara Braghin

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