LENDINARA (RO), 10 maggio 2026 – “L’importante non è vincere, ma partecipare, vincendo le proprie paure”. Così la direttrice artistica Irene Lissandrin ha improntato questa sesta edizione del Premio Tomeo, l’Oscar del teatro dei ragazzi del Veneto, che ha debuttato ieri 9 maggio, in un festante Teatro Ballarin di Lendinara. In gara c’erano gli spettacoli delle scuole medie Riccoboni di Rovigo e del Laboratorio teatrale Liceo Celio Roccati. Entrambe le sessioni di esibizione sono state precedute da un cerimoniale essenziale che mette al centro della riflessione il teatro come scelta educativa e formativa ed i suoi giovani protagonisti. Un video con un motivetto accattivante fa scorrere tutti i luoghi ed i concorrenti del Premio Tomeo 2026. Quindi i saluti istituzionali del Comune di Lendinara, co-organizzatore del Premio, presente con l’assessore Nico Pavarin e col vicesindaco Natale Dallagà: entrambi hanno sottolineato l’importanza di credere nei ragazzi che sono il futuro e la speranza. Ogni spettacolo ha una “guest star” che vota insieme alla Giuria tecnica e interviene prima dell’esibizione per dare consigli e incontrare i giovani. In questa prima giornata le guest star erano Manuela Massimi, attrice, casting director, co-fondatrice dell’Accademia teatrale Carlo Goldoni collegata al Teatro Stabile del Veneto; e Cristina Chinaglia, attrice di origini badiesi, allieva di Albertazzi, reduce da una tournée di successo con Maria Amelia Monti. Vera novità e star dell’edizione è il Gatto Tomeo in carne ed ossa, impersonato da Angelo Gori, travisato da una maschera di fattura veneziana. Una interpretazione del personaggio per bambini, ideato dall’artista rodigino Alberto Cristini, che dà il titolo al concorso. Il Gatto porta “i principi” del Premio Tomeo che vengono letti pubblicamente: “Che si vinca o che si perda, l’avventura sarà incredibile”, recita uno di questi.

Infine, il via alle esibizioni. Nel pomeriggio, ha aperto letteralmente il primo sipario, la Scuola secondaria di primo grado Antonio Riccoboni, che ha presentato un fresco recital “Ad astra, un musical per diventare grandi”, dedicato al momento in cui bisogna scegliere la scuola superiore, come prima decisione delle tante che si devono affrontare nella vita adulta. Il cast imponente di 27 attori e 11 fra cantanti e ballerini diretti da Giulia Ziviani e Graziella Nania, ma messo in scena una storia gradevole e autentica, ricca di linguaggi espressivi, il video, la recitazione, la danza, il canto, i pattini a rotelle, ottenendo un effetto di pienezza e grande possesso dello spazio scenico. La scuola gareggia nella categoria 11-14 anni.

In serata, è stata la volta del Laboratorio teatrale Liceo Celio Roccati, per la categoria 14-19 anni. Sotto la regia collettiva di Elena Fioravanti, Guidalberto Gregori, Francesca Morelli e Giusy Romano, 13 giovani talenti hanno interpretato “Lisistrata”, adattamento della commedia di Aristofane. Una scelta classica, quantomai attuale, in cui le donne greche attuano lo sciopero del sesso per indurrei mariti a concludere accordi di pace che pongano termine alle guerre del Peloponneso. Un sapiente equilibrio fra situazioni grottesche, richiami alla condizione femminile e alle guerre del presente crea un pezzo di teatro di grande impatto emotivo. Convincente la recitazione e veramente curati i costumi e gli oggetti di scena.

Una nota di merito per lo staff del Premio Tomeo, anch’essi ragazzi, che hanno fatto girare bene tutto il foyer del teatro, con la biglietteria, l’accoglienza Giuria, le maschere.

Il Premio Tomeo è ideato da ViviRovigo con Irene Lissandrin e il Comune di Lendinara, il concorso si conferma l’appuntamento più dinamico della scena educativa e artistica regionale, sostenuto con forza dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Rovigo e da una prestigiosa rete di partner, tra cui la Fondazione BVR Banca del Veneto centrale e Adriatic Lng.

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Barbara Braghin
Direttore