DELTA DEL PO. Testimonianze da parte di cittadini di Bottrighe – Boccasette – Villadose – Rosolina – Porto Viro – Scardovari – Chioggia – Mesola: “Madre Giuliana Ravagnan, Abadessa delle suore di clausura di Bottrighe, è morta qualche giorno fa, il 5 maggio 2026, ed ha lasciato un grande vuoto nella comunità del Delta del Po e non solo. Era originaria di Padova, nata da una famiglia benestante e, fin da giovane, aveva scelto di essere povera e di vivere nella fede, e di seguire i voti di castità, povertà e obbedienza.
Da giovane, era entrata nel monastero di Montegrotto per diventare suora. Nel corso degli studi, era stata anche ricevuta da Papa Giovanni Paolo II, in Vaticano.
Prese i voti e dopo alcuni anni, fu eletta Abadessa. Per 23 anni, ha diretto il monastero di Porto Viro.
Il suo cammino è poi proseguito a Villadose, dove visse per tre anni in una villetta in affitto con altre cinque sorelle.
Ma prima di arrivare lì, è stata ospite, per tre mesi, da una famiglia di Rosolina.
Dopo la permanenza a Villadose, il fratello, decise di acquistare per queste suore di clausura, una villa a Bottrighe. E proprio Madre Giuliana l’ha trasformò in un piccolo monastero. All’interno fece costruire una piccola chiesetta dove le persone andavano spesso a pregare. A Bottrighe ci è rimasta 6 anni, fino alla morte.
Madre Giuliana aveva una figlia spirituale, Gabriella.
Quest’ultima era molto vicina all’Abadessa, sia nel monastero di Porto Viro, sia nelle altre realtà dirette da Madre Giuliana.
“Durante tutta la sua vita ha sempre aiutato il prossimo – dice Gabriella -. Ha ristrutturato il monastero di Porto Viro facendolo diventare uno dei più belli d’Italia. Aveva sempre una parola di conforto e ha aiutato tantissime persone. Era una donna di grande cultura, molto carismatica, portava sempre a termine quello che si prefiggeva”.
Anche Lucia Monticelli, di Villadose, ha un grande ricordo di lei. “Quando le monache e Madre Giuliana erano a Villadose non le conoscevo – racconta -. Invece, quando si trasferirono a Bottrighe, ho iniziato a frequentarle perché faccio volontariato con l’associazione Bandiera Gialla di Rovigo. Sono andata a casa loro. Madre Giuliana mi ha ringraziato per quello che facevo. Quando l’ho vista ho notato che era bellissima, con due occhi azzurri penetranti e dolcissimi. Era molto carismatica, ma non mi dava soggezione, perché aveva un bel modo di parlare, lento e tranquillo. Era una donna di grande cultura e studiava sempre. Ero felice di conoscerla e a Natale ho confezionato per lei e per le suore delle calze fatte a mano. Ne è stata felice e mi ha telefonato per ringraziarmi dicendomi anche che erano molto belle. Personalmente l’ho vista per l’ultima volta nell’estate 2025 e abbiamo parlato del giardino e dei fiori che lei amava tanto”.
Anche Sonia, di Boccasette, la ricorda con molto affetto: “L’ho conosciuta nel momento del bisogno – afferma -. E’ stata una persona molto buona e disponibile, ha sempre aiutato i più poveri e tante persone in difficoltà”.
I funerali di Madre Giuliana Ravagnan sono stati celebrati venerdì 8 maggio 2026 nella chiesa di Bottrighe, da don Massimo, don Mario, don Moreno, don Carlo e Padre Sergio. Il rito funebre è stato molto sentito.
In prima fila le suore Giuseppina, Assunta, Veronica, Michela e la figlia spirituale Gabriella. Suor Noemi non era presente per problemi di salute.
Suor Giuseppina ha letto una lettera dedicata a Madre Giuliana, ringraziandola di tutto il bene fatto. Anche Valentino Lazzarin, di Rosolina, ha letto un messaggio per lei, ricordando i tre mesi che la Madre ha trascorso nella sua casa di Rosolina insieme alla mamma Oriana e al papà Oliviero.
Don Moreno, di Padova; e don Carlo, di Villadose; l’hanno ricordata per tutte le cose belle che ha fatto.
Tante altre persone che l’hanno conosciuta, hanno lasciato messaggi di cordoglio e testimonianze di grande affetto e riconoscenza”.


