Padova. “Tecnologie, digitale, Intelligenza artificiale costituiscono la nuova frontiera della medicina contemporanea. Si tratta di innovazioni imprescindibili, che vanno però governate, con particolare attenzione alla privacy e alla sicurezza informatica”.
Lo ha sottolineato l’assessore alla Sanità e al sociale, Manuela Lanzarin, intervenendo al centro Congressi di Padova, al convegno “La rete ospedaliera tra presente e futuro: come prepararsi all’implementazione dell’AI”. L’appuntamento, promosso dall’Ulss 6 Euganea, in collaborazione con la Scuola di Sanità Pubblica, ha visto la partecipazione di esperti di diversi settori che si sono confrontati sulle strategie concrete di implementazione dell’AI nei contesti ospedalieri.
“Nel momento storico che stiamo vivendo – ha aggiunto l’assessore – le potenzialità del digitale in campo sanitario sono enormi. È innegabile come i sistemi sanitari stiano soffrendo per la carenza di personale, non solo medico e infermieristico, ma anche amministrativo. Ci sono ambiti in cui l’intelligenza artificiale potrebbe costituire un valido supporto: penso alla diagnostica per immagini di ultima generazione, che, con diagnosi ancora più precoci, potrebbe salvare la vita dei pazienti, ma anche all’elaborazione di dati, analisi e monitoraggi oltre che allo snellimento della burocrazia.
L’intelligenza artificiale, tuttavia, pur essendo di supporto al sistema a cui stiamo dando forma, con una stretta sinergia tra rete territoriale e ospedaliera, anche grazie alle novità normative introdotte dal DM 77, Missione 6 e fondi del PNRR, non può essere sostitutiva delle professionalità che rendono grande la nostra Sanità. Si tratta di uno strumento necessario e obbligatorio, da utilizzare nel migliore dei modi, con un’attenzione particolare alla tutela, gestione e protezione dei dati personali, quanto mai sensibili, quando si parla di sanità e cure mediche”.
Barbara Braghin
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