Progetto Goldstein presenta
L’OSPEDALE DEI GIOCATTOLI ROTTI
Un larp poetico sull’empatia e sul coraggio di essere fragili
Scrittura, arti visive, sound design e teatro immersivo in un percorso per venire a patti con la vulnerabilità, fra cura e rinascita, dove lo spettatore è protagonista
Teatro San Giustino – Viale Alessandrino 144, 00172 Roma
Con il patrocinio del Municipio Roma V
Che siate bambole di pezza un po’ scucite, trottole rotte, peluche strappati o marionette dai fili spezzati, c’è un posto per voi: l’Ospedale dei Giocattoli Rotti del Dottor Milne, dove i giocattoli feriti vengono accolti, visitati e curati, affinché i pezzi di ognuno possano tornare al loro posto.
Al Teatro San Giustino di Roma una residenza artistica tutta al femminile presenta – per la prima volta con l’ausilio di suggestive scenografie – l’Ospedale dei Giocattoli Rotti, un Larp che è un gioco, ma anche un percorso di empatia e cura, una palestra di consapevolezza sui dolori altrui e un percorso di ricerca interdisciplinare condotto dalle artiste coinvolte, dalla direttrice artistica Martina Montenegro, da Alessandra Muschella, autrice delle scenografie realizzate con materiali di recupero, dall’illustratrice Elena Bianco e dalla musicista Arianna Ferrara Gennari, in arte Echo.
L’Ospedale dei Giocattoli Rotti è un larp (Live Action Role-Playing) dove i partecipanti non solo interpretano i personaggi, ma sono coinvolti direttamente nello sviluppo delle loro storie. Grazie ad una traccia iniziale molto ampia possono “metterci del proprio” e usare i loro mezzi per comprendere le ferite e le scelte dei loro personaggi, entrando a far parte di un racconto corale fatto di vulnerabilità e rinascita. Dentro e fuori il palco.
Partendo dall’opera di Martina Montenegro, la squadra creativa del larp da camera L’ospedale dei giocattoli rotti ha indagato i temi della fragilità, della cura e dell’immaginazione, sperimentando nuove forme di narrazione partecipata in un ambiente laboratoriale che intreccia scrittura, arti visive, sound design e teatro immersivo.
La nuova proposta che è stata messa in scena costituisce la sintesi performativa di questo processo, nato come dispositivo culturale capace di generare conoscenza, empatia e trasformazione sociale all’interno della comunità del Municipio V di Roma.
Ad accogliere i partecipanti, le scenografie di Alessandra Muschella, che ha ricostruito un magico ospedale utilizzando materiali recuperati, le illustrazioni di Elena Bianco che danno volto e memoria ai personaggi, e le musiche originali composte da Arianna Ferrara Gennari, in arte Echo. Lo spettacolo diventa un viaggio di crescita e scoperta, dove il gioco partecipativo si unisce ad una straordinaria cura scenica e sensoriale, rendendolo un’esperienza unica nel panorama larp italiano.
«Con L’Ospedale dei Giocattoli Rotti abbiamo voluto esplorare le potenzialità del larp come strumento d’empatia, inteso come quello spazio nel quale, conoscendo noi stessi, comprendiamo meglio gli altri – spiega l’autrice e direttrice artistica Martina Montenegro –
È un’esperienza che unisce gioco, teatro e introspezione, dove l’immaginazione diventa una forma di conoscenza empatica. In un tempo in cui la fragilità è spesso negata, l’arte può offrirle uno spazio sicuro, restituendole dignità e senso»
Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura .
Un progetto di Progetto Goldstein con il patrocinio di Roma Municipio V
Barbara Braghin
Direttore
redazione@lempatico.it


