BOSARO (RO) – Un teatro che educa ai valori e consolida informazioni ricevute a scuola. È anche questo la rassegna “Il teatro siete voi 2025 – Come nelle favole” che ha portato in matinée alle scuole primarie di Bosaro, lo spettacolo: “Alice e i diritti delle meraviglie”, ispirato a “Il grande libro dei diritti dei bambini” di Amnesty international (2010, Sonda editore), a sua volta tratto dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Onu, 1989), riconosciuta anche con legge dall’Italia nel 1991. Sono stati coinvolti quasi 400 bambini complessivamente delle scuole primarie.
Lo spettacolo, messo in scena da Fondazione Aida, scopre ad uno ad uno i diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici dei bambini e ragazzi, con delicatezza e leggerezza, risultando gradevole e ben costruito. Tanto che il pubblico dei piccoli spettatori ha apprezzato in silenzio, con interesse e coinvolgimento palpabile, travolgendo di domande le due attrici (Benedetta Conte e Rossella Terragnoli), che hanno condotto lo spazio di discussione finale. La trama è semplice, ma incisiva: Alice torna da un lungo viaggio e racconta alla Regina di cuori le storie che ha sentito, attraverso degli oggetti. Ogni oggetto una storia ed ogni storia ricorda un bambino negato nei suoi diritti e fa riflettere su quanto sia ancora difficile essere bambini: sfruttamento del lavoro minorile, abbandoni e maltrattamenti, abusi, bullismo e discriminazione, coinvolgimento in situazioni di guerra. Nel dibattito è emerso che il diritto più sentito dai bambini è quello alla protezione. Finale con la merenda offerta dallo sponsor Borsari.
Per il Comune di Bosaro è stata la prima partecipazione alla rassegna “Il teatro siete voi” ed è stata scelta appositamente la formula “scolastica” per contribuire al progetto formativo sui Diritti dei bambini. Hanno partecipato tutte le classi della primaria con i loro insegnanti, convenuti al Teatro parrocchiale. La sindaco di Bosaro, Elena Paolizzi, ha fatto una chiara introduzione sulla Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza; mentre Irene Lissandrin, la direttrice artistica de “Il teatro siete voi” ne ha approfittato per parlare del significato del nome della rassegna: “Il teatro siete voi” perché non esiste il teatro senza il pubblico, in quanto il teatro è uno scambio emozionale tra pubblico e attori in scena.
CREDITS
IL TEATRO SIETE VOI 2025 – COME NELLE FAVOLE è un progetto di Irene Lissandrin per ViviRovigo, col sostegno di Circuito regionale multidisciplinare Arteven, Mic, Regione Veneto, il contributo e la collaborazione della Provincia di Rovigo conn RetEventi e Fondazione Cariparo, il contributo di Fondazione Banca del Monte di Rovigo.
La collaborazione dei comuni di Rovigo, Arquà Polesine, Badia Polesine, Bagnolo di Po, Bosaro, Canda, Castelguglielmo, Corbola, Costa di Rovigo, Fiesso Umbertiano, Frassinelle Polesine, Fratta Polesine, Giacciano con Baruchella, Loreo, Occhiobello, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina, San Martino di Venezze, Stienta, Taglio di Po, Trecenta.
Grazie a SiccTech, Irsap Foundation, Polaris Srl, Bvr Banca del Veneto centrale, Baccaglini auto, BancAdria Colli Euganei, Sustain Tech, Aics, Fita, Il Circolo di Rovigo, Borsari, Of Zanella, Notorious cinema, Fatatrac edizioni.
Barbara Braghin



